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Beati i ponti...

... soprattutto se sfruttati alla grandissima, come abbiamo fatto noi.
Del 25 aprile ormai ho solo un vago ricordo, mi sembra di essermi riposata e di aver anche fatto qualche buona mangiata (una su tutte: la megalubianska da Gianni a Gorizia, che ci ha sfamato per due giorni di fila grazie ai fogli di alluminio e alle borse di plastica per asporto comprese nel prezzo!).
Il ponte del primo maggio, dopo tre giorni lavorativi che di lavorativo avevano ben poco, vista la pausa che ci aspettava, ce lo siamo proprio stragoduto. Abbiamo alternato momenti di totale relax (che libidine smanettare con il portatile in terrazza al caldo, con la micia che si rotolava al sole beata e miagolante e la brezza tra i capelli...) a giornate da pisciarsi addosso dal ridere, una su tutte, ovviamente, l'immancabile puntatina a Bibione dove Sere e Enrico hanno giustamente pensato di stazionare per tutto il ponte.
Siamo arrivati venerdì mattina per le undici (niente bulloni nella ruota, stavolta), abbiamo raccattato le bici e via pedalando lungo la spiaggia... erano anni che non salivo su una mountainbike, e ovviamente il mio culo, dopo tre giorni, ancora mi maledice. Abbiamo bivaccato al sole sulle sdraio per un'oretta (faceva un caldo malefico), poi abbiamo ripreso le bici, siamo andati in centro e ci siamo sbafati un galletto allo spiedo molto poco estivo in un pub molto carino, il Beer Code, davanti a quattro coche (per me, Ale e Sere) e due birre rosse (per Henry).
Di nuovo in bici (il culo ormai era privo di sensibilità), pochi metri e partitona a minigolf dopo la batosta di due settimane fa... sono riuscita, con un colpo di culo finale, a vincere su Enrico di un solo punto! A quel punto, smaltito il galletto, potevamo risalire tranquillamente in bici ("evviva!" rispose il mio fondoschiena) per andare fino a Bibione Pineta.... a mangiare ancora, ovviamente, stavolta un gelatone mega a pochi euri. Mi sembra ovvio che il dispendio calorico del giro in bici sia stato ampiamente compensato e superato dalle schifezze ingerite...
Ritornati a casa (e abbandonata definitivamente la bici, visto che non riuscivo più nemmeno a coordinare i movimenti delle gambe) e riposati per cinque minutini, abbiamo deciso poi di ributtarci in centro (pienissimo di gente) e Ale ovviamente è riuscito a comprarsi due paia di scarpe in 5 minuti (io giro giorni per trovare un paio di scarpe che mi piacciano e mi vadano bene, lui risolve sempre tutto in due minuti...).
Siamo tornati a casa, ci siamo fatti un paio di patate al cartoccio al microonde* e poi, a malincuore, io e Ale siamo tornati a Trieste.

Ormai siamo Bibione-addicted, ce ne dobbiamo fare una ragione.

à la prochaine :-)

* Ricettina velocissima e goduriosa: prendere due patate a persona, grattare via le eventuali escrescenze, lavarle benissimo e bucherellarle su tutta la superficie con una forchetta. Condirle (intere) con olio d'oliva e sale, avvolgerle una ad una in un foglio di carta assorbente e posizionarle su un piatto per il microonde. Cuocerle in microonde alla massima potenza per 4 minuti, girarle sottosopra e cuocerle per altri 4 minuti. Tirarle fuori, spacchettarle, ricondirle (se necessario) con olio e sale (aggiungendo la maionese diventano divine) e servirle facendo attenzione a non ustionarsi... veloci, economiche, sazianti e OTTIME!!!

Pubblicato il 5/5/2008 alle 15.43 nella rubrica Around the world.

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