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Ho visto sette volte rosso...

Stamattina ho fatto gli esami del sangue. Erano secoli che non li facevo, complice anche un'antipatica fobia per gli aghi. Era da giorni che rimandavo adducendo scuse di ogni tipo...
Mi sono svegliata alle 6, dopo aver passato una notte incredibilmente calma ma attraversata da torbidi sogni di cui nulla ricordo ma che probabilmente c'entravano con stamattina, e, accompagnata dall'immancabile primo pensiero "stavolta mi tocca", alle 7.15 ero al distretto sanitario. Già una ventina di persone davanti, ma tutto molto veloce stile catena di montaggio... Numero all'eliminacode, ticket (45,80€, porca putt***), fila davanti alla porta, "Avanti!", è il mio turno...
Mi siedo vicino ad una signora anziana con una sfilza di esami da fare da star lì tutta la mattina, dò le carte all'infermiera, comincio a sentire un antipatico tremolio alle gambe, la guardo intensamente e riesco a dirle: "Guardi, io ho una fortissima fobia degli aghi... quindi veda lei!". Lei mi guarda divertita e mi fa: "E cosa facciamo?", e io "Beh, cerchi di essere il più delicata possibile!!!".
Devo dire che ha accolto pienamente la mia richiesta. L'ago manco l'ho sentito, e mentre io cercavo di non pensare agli ettolitri di sangue che stavo consegnando all'infermiera, e facevo una respirazione ad occhi chiusi stile futura mamma in sala travaglio, lei mi ha intrattenuto per due minuti parlandomi di viaggi, di sua figlia, di sua nipote, dei soldi per viaggiare che mancano etc etc... Ho perso il senso delle sue parole quando ho riaperto gli occhi e ho visto sul tavolino SETTE BOCCETTE piene. E ho realizzato di colpo che se tutto quel sangue era lì, evidentemente non era più nel mio corpo!!!
Incredibilmente, però, sono riuscita a non svenire. Ho ringraziato la gentilissima infermiera, sono uscita e ho provato una fortissima voglia di vomitare tutto ciò che non avevo mangiato. Ma non l'ho fatto, fortunatamente.
Adesso devo aspettare più di una settimana per i risultati, nel frattempo mi angoscio, mi cullo nella mia ipocondria, e cerco di stare bene. A fatica, ma cerco.

A la prochaine :-)

Pubblicato il 20/11/2007 alle 17.12 nella rubrica Diario.

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