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Quando finisce sta settimana???

Sono distrutta! Siamo tornati a ritmi lavorativi sovraumani... al punto che abbiamo deciso di non prendere più nessun lavoro nuovo finchè non sbrogliamo i diecimila che abbiamo in piedi, anche se questo significa meno fatture e quindi meno soldi per pagare il mutuo, le tasse, le bollette...
Ma perchè diavolo bisogna per forza di cose arrivare in quella
fase della vita in cui tutto, di punto in bianco, diventa ADULTO: il tuo modo di pensare, il tuo modo di organizzare la giornata (o almeno provarci), il tuo modo di considerare i soldi che hai e la priorità con cui li destinerai alle diverse, inevitabili, spese del mese... è come se ad un certo punto ti scattasse nel cervello il chip dell'età adulta, e di colpo smetti di divertirti e di goderti la vita. Il tuo problema principale non è più "Oddio, cosa farò e come mi vestirò sabato sera? E soprattutto, cascherà il mondo se questo sabato non posso uscire???", bensì una serie di questioni tutte di uguale importanza che si gareggiano il primo posto nella classifica delle priorità della tua vita quotidiana:
- Mi sono ricordato di pagare tutte le bollette, tutte le tasse, tutti i bolli etc etc?
- Devo fare quelle dieci - quindici - venti
telefonate prima di stasera, sennò i clienti mi mandano a cagare e vanno dal concorrente che fa lavori di merda ma almeno è puntuale perchè schiavizza venti apprendisti;
- C'è qualsiasi cosa
commestibile nel frigorifero, in modo che stasera, o meglio stanotte, quando torneremo dall'ufficio, potremo sfogare le nostre angosce su qualcosa di gustoso e possibilmente ipercalorico?
- Sabato (cioè domani, mannaggia!) è il
compleanno del papà di Ale. Cosa gli compriamo e soprattutto QUANDO troviamo il tempo per andare a comprarlo?
- Devo ordinare la bobina di materiale sennò lunedì non posso finire di allestire le vetrine e il cliente come minimo
mi gambizza;
- Devo mantenere - non so come - un minimo di
vita sociale, perciò dovrei chiamare Edy, Laura, Marco, Morena o chiunque altro e organizzare qualcosina per sabato sera, anche se so che potremmo finire a guardare un film a casa di Edy e Laura e io immancabilmente mi addormenterò sul divano come una pera cotta;
- Ale non ha più
jeans degni di questo nome ma non ci sono tanti soldi da spendere in shopping...
- Ho voglia di
vacanze, ma non c'è tempo (e denaro) per farle, ed è da due giorni che allestiamo per tutto il giorno le vetrine di, ovvio, un'agenzia di viaggi...

... e tante, troppe altre cose. La testa ci sta scoppiando, alle mie crisi di sconforto seguono quelle di Ale, in un perfetto tempismo. Qualcuno mi dice dov'è il
bottone che ti permette di azzerare tutto quanto e ripartire dai 15 anni, quando tutto era molto più facile ma ti sembrava così difficile, e a tutte le questioni importanti ci pensavano mamma e papà?

Ti accorgi di diventare
adulta quando, mentre attacchi degli adesivi su una vetrina in centro con la tua collega venticinquenne ma già convivente, ti passa davanti agli occhi un nugolo di quattordicenni con Eastpack e cintura D&G taroccata, starnazzando, e tutte e due, contemporaneamente, provate la stessa sensazione di insofferenza e di fastidio.

Brutta l'invidia, eh???

à la prochaine :-)

Pubblicato il 16/11/2007 alle 15.54 nella rubrica Diario.

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